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Gli standard di giudizio degli Agapornis e le categorie a concorso per il 2009
La Commissione Tecnica Nazionale Ondulati e Psittacidi ha di recente aggiornato la scheda con gli standard di giudizio dei Personatus. È scaricabile qui. Nella pagina con i documenti della FOI si trovano anche gli standard dei Nigrigenis e dei Fischeri.
A questo punto aspettiamo fiduciosi gli standard dei Roseicollis.
Aggiornamento del 9 settembre: sono stati pubblicati gli standard definitivi di molti Psittacidi, tra cui Roseicollis e Personatus. I documenti definitivi includono anche le categorie a concorso ufficiali per il 2009. Si scaricano qui.
Add comment 5 Giugno 2009
Come trovare Agapornis di qualità
Scrivo questo articolo a seguito di alcune richieste che ci avete fatto, per aiutare chi vuole iniziare ad allevare Agapornis (o qualsiasi altro uccello, sostituite ad Agapornis la specie che vi interessa) partendo da dei soggetti di qualità e non dai brutti pappagalli che spesso si vedono nei negozi di animali.
Il mio consiglio è infatti quello di acquistare gli Agapornis direttamente dagli allevatori piuttosto che nei negozi di animali, seppur specializzati: non lo dico per tirare l’acqua al mio mulino, ma perché so come funziona il mercato degli uccelli.
Vantaggio numero uno: qualità.
Normalmente i negozianti si riforniscono – direttamente o indirettamente – dagli allevatori che, ovviamente, vendono i propri uccelli partendo dai peggiori, tenendosi stretti i più belli. Questo avviene sia facendo gioco sull’ignoranza del negoziante, che non sa spesso distinguere un uccello sano e bello da uno mediocre o non in salute, sia facendo gioco sulla quantità, mischiando soggetti scarsi o mediocri con soggetti di migliore qualità.
Vantaggio numero due: prezzo.
Quasi sicuramente un inseparabile in negozio vi costa più di quanto lo paghereste da un allevatore. Lo dico per esperienza diretta, dopo che una persona aveva acquistato un nostro pappagallo da un negozio a cui ci capita di venderne, era risalita tramite l’anellino a noi e, saputo a quanto vendevamo i pappagalli, si era arrabbiata avendolo pagato il doppio.
Vantaggio numero tre: certificazioni CITES.
Di solito i negozianti non sanno che gli Agapornis devono essere inanellati per legge (molto spesso vedo pappagalli senza anello in vendita nei vari negozi) e altrettanto frequentemente non sanno che i Personatus (e altre specie di Agapornis, esclusi i Roseicollis) sono pappagalli la cui nascita e vendita è regolata dalle norme internazionali CITES. In generale, specie per i pappagalli, acquistare un soggetto anellato e con certificazione di nascita in cattività vi dà la garanzia di non avere un uccello selvatico, prelevato di frodo in natura e quindi di contrabbando.
Vantaggio numero quattro: esperienza e consigli.
C’è poco da aggiungere: un allevatore vi saprà consigliare come si alleva veramente un uccello, cosa mangia e cosa no, che tipo di nido utilizza per riprodursi e così via. Un negoziante quasi sicuramente no.
A questo punto la difficoltà vera sta nel trovare gli allevatori, che spesso non sono molto “visibili” su internet. Ecco come si può fare, sia per trovare allevatori che per trovarne di qualità:
Fare una ricerca su sito della FOI (Federazione Ornicoltori Italiani – www.foi.it): nella pagina delle “associazioni” ci sono tutte le associazioni di allevatori divise per regione e provincia, quindi si può trovare il sito (o al peggio il numero di telefono) dell’associazione più vicina, mettersi in contatto e farsi dare qualche nominativo di allevatori che allevano la specie desiderata.
Il passo successivo consiste nel consultare la pagina delle “mostre” del sito della FOI, dove sono elencate tutte le mostre ornitologiche della stagione in corso. Una volta individuate le mostre svoltesi in località vicine bisogna capire chi ha vinto con gli Agapornis, scoprendo così l’allevatore che ha i soggetti di migliore qualità. Non è detto che tutte le mostre abbiano un sito con la classifica, però di sicuro si può risalire all’associazione che le ha organizzate e chiedere chi ha vinto. A questo punto, incrociando i nominativi degli allevatori con i nominativi dei vincitori si dovrebbe arrivare a un elenco di allevatori che vale la pena di contattare.
Bisogna dire che non tutti gli allevatori partecipano alle mostre, e che quindi la selezione dei vincitori potrebbe escludere parecchi bravi allevatori. È però l’unico metodo pratico che mi viene in mente per effettuare a priori una selezione qualitativa.
Buona fortuna!
Add comment 19 Novembre 2008
Campione di razza

Il maschio Roseicollis verde scuro qui sopra, anello 194/06, ha totalizzato 92 punti aggiudicandosi il titolo di campione di razza alla mostra ornitologica dell’Associazione Ornicoltori Monzesi di Bellusco il 20 e 21 ottobre 2007. Questo pappagallo aveva ottenuto 91 punti alla Rassegna Ornitologica nazionale di Vigevano un mese prima. Non possiamo che dichiararci soddisfatti. Tutti i risultati ottenuti alla mostra dai nostri pappagalli sono visibili nella pagina dei premi.
1 comment 21 Ottobre 2007
Vittoria!
La scoperta dei primi posti ottenuti alla mostra di Bellusco ha rallegrato la mia mattina: le classifiche si possono infatti scaricare dal sito dell’associazione (qui) e consultare sul proprio computer. Un plauso ulteriore per la nostra associazione (AOM, Associazione Ornicoltori Monzesi), che organizza ogni anno una mostra sempre più curata nei dettagli. È da sempre, infatti, una delle poche mostre in cui i soggetti vengono ingabbiati in ordine per categoria, favorendo così un confronto sinottico immediato, facilitando la comprensione dei punteggi e il confronto tra i soggetti della stessa specie e mutazione. Inoltre a tutti i partecipanti viene consegnato il catalogo della mostra, utilissimo vademecum per reperire nomi e recapiti degli altri allevatori. Ora che i giudizi sono anche consultabili in rete la qualità è ancora maggiore (anche se sarebbe meglio pubblicare i file con le classifiche in formato PDF anziché Word). Abbiamo ottenuto un primo posto in classifica con un singolo Roseicollis verde scuro, un Personatus verde, con uno stamm di Roseicollis verdi e con uno stamm di Personatus Blu.
Purtoppo i due Roseicollis Lutino non hanno ottenuto dei buoni punteggi, come mi ero augurato. Peccato!
Per i dettagli vedere la pagina dei premi.
Add comment 20 Ottobre 2007
La prima mostra: un resoconto
La mostra di Vigevano non è andata come avevo previsto. Di sicuro non è andata male, ma mi sarei aspettato risultati differenti. Innanzitutto abbiamo vinto il primo premio con una femmina di Personatus verde, che ha totalizzato 92 punti (un punteggio veramente alto). È il soggetto nella foto qui sotto (una nota sulla qualità delle foto: purtroppo sono arrivato alla mostra dopo le 16.00 di domenica, quando all’interno era già stata accesa l’illuminazione artificiale, che purtroppo aveva una tonalità caldissima e rendeva tutto giallo, impedendo di godere della bellezza degli uccelli, soprattutto ai molti visitatori non allevatori. Ho fatto del mio meglio per correggere i valori cromatici delle foto, ma il risultato è comunque scarso).
Questo è il primo risultato inatteso ma gradito.
Add comment 1 Ottobre 2007
La prima mostra dell’anno

Sabato 29 e domenica 30 settembre partecipiamo alla prima mostra ornitologica della stagione. Saremo presenti alla mostra dell’Associazione Ornitologica Vigevanese con 19 soggetti (scelti tra i 20 che si stanno preparando fotografati qui sopra). Domenica abbiamo prenotato anche un tavolo per la mostra scambio. La mostra si svolge nel padiglione fieristico di Abbiategrasso, in via Ticino 72 (per la mappa cliccare qui).
2 comments 23 Settembre 2007
Una mutazione inaspettata
Da una coppia di Personatus verde pastello (una delle nuove coppie sperimentali di cui ho scritto qui) sono nati due piccoli che presentano una colorazione mai vista nel nostro allevamento: da quello che si può capire dovrebbe trattarsi di blu pastello chiaro. Non ho ancora provato a schematizzare gli incroci genetici che possono aver portato al manifestarsi di questa mutazione, ma posso dire che siccome il gene pastello è stato introdotto nel ceppo dei Personatus verdi tramite dei soggetti blu portatori di pastello può essere semplice capire come dei soggetti “azzurri” siano potuti nascere dall’accoppiamento di due soggetti verde pastello.
21 ottobre 2007: correzione. I due pappagalli nella foto dopo la prima muta hanno manifestato una colorazione pastello blu, che è stata confermata dalla genetica. Schematizzando a tavolino l’accoppiamento pastello verde portatore di blu x pastello verde portatore di blu si ottiene infatti che metà della prole è pastello verde e metà pastello blu.
3 comments 25 Giugno 2007
Il materiale per la costruzione del nido
Questo articolo tratta “esclusivamente” della preparazione del materiale con cui i nostri Inseparabili preparano il nido all’interno della cassetta. In un altro momento scriverò un articolo circa la cassetta nido e la sua costruzione.
Nel nostro allevamento i nidi vengono costrutiti quasi nella totalità con rami di salice. Questa pianta ha infatti rami dal legno tenero, dalla grande flessibilità (viene usato in viticoltura per legare i tralci delle viti) e “duttilità” (intendo dire che una volta schiacciati o spaccati tendono a dividersi in fibre lunghe anziché trucioli o pezzetti). Il salice è spontaneo in Italia, se ne trovano facilemente ai bordi delle strade e delle ferrovie, lungo i campi e lungo i fiumi. La miglior qualità di salice è il cosiddetto “salice giallo” [foto 1], che è riconoscibile per la corteccia gialla dei rami giovani: in inverno è impossibile non riconoscerlo!

1 comment 19 Aprile 2007
3 nuove coppie e 2 vecchie coppie. Si ricomincia

Sabato prossimo, 7 aprile, metteremo la cassetta nido a 5 coppie “sperimentali”. Abbiamo infatti portato 5 coppie (2 “vecchie” e 3 appena formate) nel vecchio locale dove abbiamo allevato fino a qualche anno fa, alloggiandole in gabbie non proprio perfette. Tutte le coppie dell’allevamento sono in pausa riproduttiva su consiglio veterinario, perché un’infezione virale ha praticamente causato la morte di TUTTI i pulli nati nella seconda cova, in un arco di tempo di un paio di mesi. Le cinque coppie che abbiamo spostato ci servono per capire se il virus è ancora presente e attivo, nella speranza che qualora l’infezione virale fosse ancora presente il contagio e la nuova diffusione sia limitata (per questo motivo abbiamo messo le gabbie in un locale lontano e separato dagli altri pappagalli).
1 comment 5 Aprile 2007
La schiusa
Ho trovato su YouTube questo filmato che mostra la schiusa di un uovo di Agapornis Roseicollis. È un filmato davvero molto interessante, che credo sia stato girato da Claudio Melluso, come da scritte sovrimpresse. Dal filmato si può notare che il piccolo appena nato ha gli occhi rossi (le palpebre infatti sono di colore rosa molto scuro, se gli occhi fossero neri le palpebre sarebbero di colore molto più scuro) e si può anche notare come, nelle mutazioni ad occhi rossi, le femmine tendano a costruire molto poco il nido.
Add comment 5 Aprile 2007
Visita all’allevamento
Quello qui sopra è un video che mostra il nostro locale di allevamento, girato la mattina del 5 aprile 2007. Purtroppo la qualità è bassa, ma il web non mi ha permesso di meglio. Il filmato parte dalla porta esterna del locale e come prima cosa inquadra le mascotte dell’allevamento, una coppia di ondulati che per la prima volta siamo riusciti a fare riprodurre (la nostra incapacità/sfortuna nell’allevare gli ondulati è un’altra storia) e hanno nel nido 3 pulli. Dopodiché l’inquadratura si sposta sulla prima batteria di gabbie da cova, che ospita le coppie di Personatus blu (nella gabbia numero 4, in basso, ci sono temporaneamente 2 roseicollis verde). Come si vede nel video tutta la parete è occupata dalle 32 gabbie da cova: in questo momento nessuna coppia sta covando, per cause di forza maggiore. La visita procede poi con le volierette che ospitano 3 giovani roseicollis lutino, sotto di loro 4 roseicollis oliva e più in basso alcuni verdi. A sinistra la voliera con i giovani Personatus, sul fianco della quale è appesa una batteria di 4 piccole gabbie da ricovero, dove ospitiamo temporaneamente i soggetti feriti o deboli. Il video procede poi inquadrando 4 gabbie sovrapposte larghe 120 cm, in cui ci sono alcuni soggetti adulti. Dopodiché si passa alla voliera più grande, che contiene i giovani roseicollis verde. Dopo una panoramica del locale, che fa vedere sul fondo la grande porta finestra che dà un po’ di luce solare, inquadro lo ionizzatore d’aria, il lavabo e la centralina dell’impianto luci con cui regoliamo l’accensione e lo spegnimento quotidiano delle lampade. Poi il video si sposta sulle gabbie da esposizione, vuote per ora, dove prepariamo i soggetti per le mostre, e sui vari attestati e riconoscimenti vinti alle esposizioni: qui mi soffermo sull’attestato con medaglia di campione italiano, vinto nel 2006. Il video poi ci introduce nel laboratorio adiacente dove Ernesto è al lavoro per la costruzione di alcune nuove voliere.
Add comment 5 Aprile 2007
Dieci anni fa…

Questo è il nostro allevamento all’inizio del 1999: sei gabbie sghangherate, sei coppie in cova. Nella gabbia 3 e 6 ci sono le prime due coppie di Personatus blu e cobalto (e si può vedere come i Personatus siano molto più timidi e schivi dei Roseicollis: anche il maschio si è rifugiato nel nido per nascondersi alla mia presenza. I maschi dei Roseicollis sono invece incuriositi da me che faccio la foto, come si può vedere, e guardano l’obiettivo). Si può vedere la soluzione che usavamo per isolare le cassette-nido nel periodo invernale: semplicemente le ricoprivamo con lastre di polistirolo espanso (recuperato da imballaggi vari)! Infatti il locale dove alloggiavano le gabbie era una veranda con tre lati a vetri, luminosissima ma fredda.
Add comment 29 Marzo 2007


