Posts filed under 'Roseicollis'

Campione di razza

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Il maschio Roseicollis verde scuro qui sopra, anello 194/06, ha totalizzato 92 punti aggiudicandosi il titolo di campione di razza alla mostra ornitologica dell’Associazione Ornicoltori Monzesi di Bellusco il 20 e 21 ottobre 2007. Questo pappagallo aveva ottenuto 91 punti alla Rassegna Ornitologica nazionale di Vigevano un mese prima. Non possiamo che dichiararci soddisfatti. Tutti i risultati ottenuti alla mostra dai nostri pappagalli sono visibili nella pagina dei premi.

1 comment 21 Ottobre 2007

La prima mostra: un resoconto

La mostra di Vigevano non è andata come avevo previsto. Di sicuro non è andata male, ma mi sarei aspettato risultati differenti. Innanzitutto abbiamo vinto il primo premio con una femmina di Personatus verde, che ha totalizzato 92 punti (un punteggio veramente alto). È il soggetto nella foto qui sotto (una nota sulla qualità delle foto: purtroppo sono arrivato alla mostra dopo le 16.00 di domenica, quando all’interno era già stata accesa l’illuminazione artificiale, che purtroppo aveva una tonalità caldissima e rendeva tutto giallo, impedendo di godere della bellezza degli uccelli, soprattutto ai molti visitatori non allevatori. Ho fatto del mio meglio per correggere i valori cromatici delle foto, ma il risultato è comunque scarso).

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Questo è il primo risultato inatteso ma gradito.

(continua…)

Add comment 1 Ottobre 2007

Il materiale per la costruzione del nido

Questo articolo tratta “esclusivamente” della preparazione del materiale con cui i nostri Inseparabili preparano il nido all’interno della cassetta. In un altro momento scriverò un articolo circa la cassetta nido e la sua costruzione.

Nel nostro allevamento i nidi vengono costrutiti quasi nella totalità con rami di salice. Questa pianta ha infatti rami dal legno tenero, dalla grande flessibilità (viene usato in viticoltura per legare i tralci delle viti) e “duttilità” (intendo dire che una volta schiacciati o spaccati tendono a dividersi in fibre lunghe anziché trucioli o pezzetti). Il salice è spontaneo in Italia, se ne trovano facilemente ai bordi delle strade e delle ferrovie, lungo i campi e lungo i fiumi. La miglior qualità di salice è il cosiddetto “salice giallo” [foto 1], che è riconoscibile per la corteccia gialla dei rami giovani: in inverno è impossibile non riconoscerlo!

Foto 1

(continua…)

1 comment 19 Aprile 2007

3 nuove coppie e 2 vecchie coppie. Si ricomincia

Sabato prossimo, 7 aprile, metteremo la cassetta nido a 5 coppie “sperimentali”. Abbiamo infatti portato 5 coppie (2 “vecchie” e 3 appena formate) nel vecchio locale dove abbiamo allevato fino a qualche anno fa, alloggiandole in gabbie non proprio perfette. Tutte le coppie dell’allevamento sono in pausa riproduttiva su consiglio veterinario, perché un’infezione virale ha praticamente causato la morte di TUTTI i pulli nati nella seconda cova, in un arco di tempo di un paio di mesi. Le cinque coppie che abbiamo spostato ci servono per capire se il virus è ancora presente e attivo, nella speranza che qualora l’infezione virale fosse ancora presente il contagio e la nuova diffusione sia limitata (per questo motivo abbiamo messo le gabbie in un locale lontano e separato dagli altri pappagalli).

1 comment 5 Aprile 2007

La schiusa

Ho trovato su YouTube questo filmato che mostra la schiusa di un uovo di Agapornis Roseicollis. È un filmato davvero molto interessante, che credo sia stato girato da Claudio Melluso, come da scritte sovrimpresse. Dal filmato si può notare che il piccolo appena nato ha gli occhi rossi (le palpebre infatti sono di colore rosa molto scuro, se gli occhi fossero neri le palpebre sarebbero di colore molto più scuro) e si può anche notare come, nelle mutazioni ad occhi rossi, le femmine tendano a costruire molto poco il nido.

Add comment 5 Aprile 2007

Visita all’allevamento

Quello qui sopra è un video che mostra il nostro locale di allevamento, girato la mattina del 5 aprile 2007. Purtroppo la qualità è bassa, ma il web non mi ha permesso di meglio. Il filmato parte dalla porta esterna del locale e come prima cosa inquadra le mascotte dell’allevamento, una coppia di ondulati che per la prima volta siamo riusciti a fare riprodurre (la nostra incapacità/sfortuna nell’allevare gli ondulati è un’altra storia) e hanno nel nido 3 pulli. Dopodiché l’inquadratura si sposta sulla prima batteria di gabbie da cova, che ospita le coppie di Personatus blu (nella gabbia numero 4, in basso, ci sono temporaneamente 2 roseicollis verde). Come si vede nel video tutta la parete è occupata dalle 32 gabbie da cova: in questo momento nessuna coppia sta covando, per cause di forza maggiore. La visita procede poi con le volierette che ospitano 3 giovani roseicollis lutino, sotto di loro 4 roseicollis oliva e più in basso alcuni verdi. A sinistra la voliera con i giovani Personatus, sul fianco della quale è appesa una batteria di 4 piccole gabbie da ricovero, dove ospitiamo temporaneamente i soggetti feriti o deboli. Il video procede poi inquadrando 4 gabbie sovrapposte larghe 120 cm, in cui ci sono alcuni soggetti adulti. Dopodiché si passa alla voliera più grande, che contiene i giovani roseicollis verde. Dopo una panoramica del locale, che fa vedere sul fondo la grande porta finestra che dà un po’ di luce solare, inquadro lo ionizzatore d’aria, il lavabo e la centralina dell’impianto luci con cui regoliamo l’accensione e lo spegnimento quotidiano delle lampade. Poi il video si sposta sulle gabbie da esposizione, vuote per ora, dove prepariamo i soggetti per le mostre, e sui vari attestati e riconoscimenti vinti alle esposizioni: qui mi soffermo sull’attestato con medaglia di campione italiano, vinto nel 2006. Il video poi ci introduce nel laboratorio adiacente dove Ernesto è al lavoro per la costruzione di alcune nuove voliere.

Add comment 5 Aprile 2007

Dieci anni fa…

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Questo è il nostro allevamento all’inizio del 1999: sei gabbie sghangherate, sei coppie in cova. Nella gabbia 3 e 6 ci sono le prime due coppie di Personatus blu e cobalto (e si può vedere come i Personatus siano molto più timidi e schivi dei Roseicollis: anche il maschio si è rifugiato nel nido per nascondersi alla mia presenza. I maschi dei Roseicollis sono invece incuriositi da me che faccio la foto, come si può vedere, e guardano l’obiettivo). Si può vedere la soluzione che usavamo per isolare le cassette-nido nel periodo invernale: semplicemente le ricoprivamo con lastre di polistirolo espanso (recuperato da imballaggi vari)! Infatti il locale dove alloggiavano le gabbie era una veranda con tre lati a vetri, luminosissima ma fredda.

Add comment 29 Marzo 2007


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